ORISTANO : Gli Infermieri in servizio sulle Ambulanze senza adeguati Dpi

Si assiste al paradosso di colleghi che, in assenza di direttive corrette, prendono servizio sulle autoambulanze in divise non adeguate e senza indossare le scarpe antinfortunistiche, insomma senza i Dpi – dispositivi di protezione individuale – previsti dalla normativa vigente”. Così il  Dirigente Nursing Up Diego Murracino richiama l’attenzione sui rischi che questa situazione sta creando. I dispositivi di protezione individuale devono rispondere a specifiche caratteristiche derivanti da documentazione ufficiale, come i certificati di valutazione di rischio. “Non si può permettere – prosegue – una tale forma di risparmio per le aziende sanitarie”.

“Il mancato interesse a queste problematiche, rispecchia, secondo noi del Nursing Up, una mancanza di rispetto all’utenza, ancor prima che ai lavoratori”. Perciò “abbiamo segnalato la questione a tutti gli organi coinvolti, indirizzando la nostra informativa alla responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Oristano, Bruna Piras; al direttore generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano; e al direttore dell’Assl di Oristano, Mariano Meloni”.

Nella missiva, datata 30 maggio 2018, il sindacato “Nursing Up chiede un intervento tempestivo – si legge – a tutela degli infermieri dei presidi ospedalieri dell’Assl di Oristano che ha provveduto all’organizzazione interna per il trasporto dei pazienti con le autoambulanze senza istituire una Unità operativa di infermieri dedicata e adeguatamente formata sui rischi specifici e dotata dei dispositivi di protezione individuale indispensabili alla tutela della salute degli operatori”.

“In particolare l’organizzazione dell’Assl Oristano – continua per iscritto la sigla di categoria – prevede che siano gli infermieri in turno nei reparti di degenza, quando vi è la necessità, a salire sulle autoambulanze privi di informative sui rischi specifici e sprovvisti dell’abbigliamento Dpi”.

“Nursing Up non tollera che la razionalizzazione dei servizi sanitari e i tagli alla spesa si traducano – così si conclude la lettera – nella violazione delle leggi a tutela dei lavoratori. Sarebbe cosa a noi gradita che i tagli alla spesa si facessero sulla parte variabile dello stipendio dei coordinatori e dei dirigenti che nello specifico organizzano sistemi di lavoro pericolosi per la salute dei lavoratori”.

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